Esposimetro

Manuale Fotografia – L’esposimetro

Bentornati su ManualeFotografia. Dopo aver parlato di esposizione e analizzato le tre variabili che incidono su di essa, oggi cercheremo di capire come intervenire su apertura del diaframma, tempo di scatto e valore ISO per espore correttamente la nostra fotografia. Per fare questo ci verrà in aiuto uno strumento chiamato Esposimetro, che serve a determinare la quantità [...]

Bentornati su ManualeFotografia. Dopo aver parlato di esposizione e analizzato le tre variabili che incidono su di essa, oggi cercheremo di capire come intervenire su apertura del diaframma, tempo di scatto e valore ISO per espore correttamente la nostra fotografia. Per fare questo ci verrà in aiuto uno strumento chiamato Esposimetro, che serve a determinare la quantità di luce presente all’interno della nostra scena. Lo useremo fondamentalmente quando scattiamo in modalità manuale “M”, in quanto saremo noi a dover settare tutti e tre i parametri del triangolo dell’esposizione (Apertura, Tempo di Scatto, ISO).

esterno 300x266 Manuale Fotografia   Lesposimetro

Esposimetro esterno digitale.

Esistono diversi tipi di esposimetro, per luce incidente e per luce riflessa. Ma non mi voglio soffermare troppo su spiegazione tecniche e scientifiche, ci basterà ricordare che i primi (luce incidente) sono esposimetri esterni, mentre i secondi (luce riflessa) sono contenuti all’interno del corpo della nostra macchina fotografica e sono detti anche TTL, che sta per Through The Lens (attraverso la lente), infatti essendo all’interno del corpo macchina, effettueranno le loro rilevazioni attraverso l’obiettivo montato sulla nostra macchina. In questo articolo faremo riferimento a un esposimetro TTL, ma in generale il concetto è lo stesso, ossia entrambi (TTL ed esterni) forniscono una coppia Tempo-Diaframma per ottenere una foto correttamente esposta dato il valore di ISO. Vediamo quindi come “leggere” le informazioni fornite da questo essenziale strumento. Guardando attraverso il mirino ottico della nostra fotocamera noteremo una “barra” costituita da tacche e numeri. L’esposimetro all’interno della nostra macchina fotografica comunica con noi attraverso questa barra. Il nostro obiettivo è quello di impostare i valori di ISO, Apertura e Tempo di scatto in modo che l’indicatore sia al centro (sullo “0″). Di seguito alcuni esempi:

Corretto Manuale Fotografia   Lesposimetro
1. L’esposimetro indica che la foto è correttamente esposta.
Sotto Manuale Fotografia   Lesposimetro
2. L’esposimetro indica che la foto è sottoesposta di 1 stop.
Sovra Manuale Fotografia   Lesposimetro
3. L’esposimetro indica che la foto è sovraesposta di 1 stop.
 Manuale Fotografia   Lesposimetro

Nel primo caso l’indicatore è al centro e ciò significa che i valori di ISO, apertura e tempo selezionati genereranno una foto correttamente esposta e non avremo quindi bisogno di intervenire su di essi. Nella seconda immagine invece l’esposimetro ci segnala che i valori selezionati genereranno uno scatto sottoesposto, ossia scuro. A questo punto dovremo intervenire per fare in modo che l’indicatore si vada a posizionare al centro. Potremo per esempio aprire maggiormente il diaframma (diminuendo quindi il valore di f/), aumentare il tempo di scatto, aumentare il valore di ISO, o intervenire su tutti e tre questi valori se necessario. Nella terza situazione invece l’immagine risulterà essere sovraesposta, quindi troppa luce andrà a colpire il sensore della fotocamera con il risultato di un immagine troppo chiara. Per ovviare a questo problema ci basterà chiudere un pò il diaframma (aumentando il valore f/), diminuire il tempo di scatto, diminuire il valore ISO o ancora, se necessario, intervenire su tutti e tre i valori. Ricordate però che NON esiste un unica combinazione dei tre parametri della piramide dell’esposizione. Ci dovremo quindi orientare in base al risultato artistico che vorremo ottenere. Per esempio se stiamo scattando un ritratto e vogliamo quindi ottenere uno sfondo sfuocato vorremo tenere il diaframma il più aperto possibile. In questo caso se l’indicatore dell’esposimetro è su un valore positivo (indicando che la foto sarà sovraesposta) andremo a intervenire prima di tutto sul valore ISO, abbassandolo, e se ancora non basta interverremo sul tempo di scatto, diminuendolo.

Cerchiamo di capire ora cosa ci rappresentano le linee e i numeri presenti nella “barra” dell’esposimetro. Le linee più lunghe con sotto i numeri indicano gli stop. Ogni stop indica il raddoppiarsi (se positivo) o dimezzarsi (se negativo) della luce a cui sottoporremo il nostro sensore. Le linee più corte rappresentano 1/3 di stop. Per esempio aumentare il tempo di esposizione di uno stop, significa raddoppiare il tempo di esposizione, ad esempio da 1/500 a 1/250. La stessa cosa vale per il valore ISO, raddoppiarlo significa aumentare di uno stop l’esposizione, ad es. da 200 a 400. Aumentare l’esposizione di uno stop intervenendo unicamente sul diaframma risulta invece un pò più complesso, ossia non basterà dimezzare il valore di f/ (“dimezzare” perchè al diminuire del valore di f/ corrisponde un aumento dell’apertura del diaframma). La sequenza dei valori di f/ che consentono di modificare l’esposizione di uno stop sono: f/1, f/1.4, f/2, f/2.8, f/4, f/5.6, e così via. Se non avete buona memoria vi basterà considerare i primi due valori, 1 e 1.4, continuate a raddoppiarli e metteteli in ordine; in questo modo otterrete i valori ai quali siamo interessati. Quindi:

1, 2, 4, 8, 16…        1.4, 2.8, 5.6, 11, 22…    e otteniamo: f/1, f/1.4, f/2, f/2.8, f/4, f/5.6, f/8, f/11, f/16, f/22….

Modalità di misurazione

Esistono diverse modalità di misurazione che potremo utilizzare in base all’utilizzo che stiamo facendo della nostra fotocamera. Le modalità sono: spot, media pesata al centro o semispot, media, multizona o matrix. Nella modalità spot l’esposimetro limita la misurazione ad una particolare area ristretta. Nella media pesata al centro invece viene considerata tutta l’area inquadrata, ma viene attribuito un maggior peso all’area centrale, a differenza della modalità media nella quale a tutto ciò che viene inquadrato viene attribuito lo stesso peso, risultando così la meno precisa. Nella modalità matrix, invece, la misurazione viene effettuata su un’area estesa dell’inquadratura considerando inoltre luminosità, colore e composizione rendendola così la modalità più versatile e semplice da utilizzare.

Per quando riguarda questo argomento è tutto, e se al momento siete ancora un pò confusi l’unico consiglio che posso darvi è fare pratica il più possibile, così che leggere le informazioni offerte da questo straordinario ed essenziale strumento diventerà un gioco da ragazzi.

A presto su ManualeFotografia per un nuovo tutorial nel quale andremo a verificare se la foto scattata è davvero correttamente esposta utilizzando l’istogramma.

Marco B.

 Manuale Fotografia   Lesposimetro