Esposizione

Manuale Fotografia – Esposizione

Bentornati amici di ManualeFotografia. Oggi tratteremo un argomento molto importante nel mondo della fotografia, parleremo del concetto di esposizione. Per esposizione si intende la quantità di luce a cui viene sottoposto il nostro sensore, o pellicola, nello scattare una fotografia. L’esposizione determina quindi quanto chiara o scura sarà la nostra foto, incidendo inoltre su colori [...]

Bentornati amici di ManualeFotografia. Oggi tratteremo un argomento molto importante nel mondo della fotografia, parleremo del concetto di esposizione.

Per esposizione si intende la quantità di luce a cui viene sottoposto il nostro sensore, o pellicola, nello scattare una fotografia. L’esposizione determina quindi quanto chiara o scura sarà la nostra foto, incidendo inoltre su colori qualità ecc. Esporre correttamente la nostra fotografia è quindi molto importante, ma andiamo a vedere da cosa dipende.

L’esposizione dipende da tre variabili:

• apertura del diaframma

• tempo di scatto

• valore di ISO

Per trovare la corretta esposizione dovremo quindi bilanciare questi tre valori.

APERTURA del DIAFRAMMA

Il diaframma è un meccanismo all’interno del nostro obiettivo che possiamo paragonare alla palpebra del nostro occhio. Infatti questa “palpebra meccanica” si può aprire e chiudere, lasciando cosi passare attraverso l’obiettivo più o meno luce. In particolare più il diaframma sarà aperto più luce andrà a colpire il sensore della nostra macchina, più sarà chiuso meno luce potrà passare.

SchemaDiaframmi 258x300 Manuale Fotografia   Esposizione

In questo schema viene mostrato come all'aumentare di f/, diminuisce l'apertura del diaframma.

L’apertura del diaframma è misurata in valore di f. Più il valore f è basso (es. f/1.4) più il diaframma è aperto, più la foto sarà luminosa; invece più il valore è alto (es. f/22), più il diaframma è chiuso e meno luce potrà raggiungere il sensore.

TEMPO DI SCATTO

Per tempo di scatto si intende il tempo a cui sottoponiamo il sensore alla luce. Maggiore sarà il tempo, più luce colpirà il sensore, più breve sarà il tempo, meno luce colpirà il sensore. Il tempo di scatto è misurato in secondi o frazione di secondo, come ad esempio: 30”, 20”, 10”, 2”, 1”, ½, ¼, 1/15, 1/30, 1/60, 1/125, 1/250, 1/500, etc. In genere la nostra macchina fotografica ometterà di mostrare il “1/”, leggeremo quindi solo il denominatore della frazione. Per esempio se leggiamo sul monitor 2”, significa che il tempo di scatto è impostato su 2 secondi, mentre se troviamo scritto solo 2 significa ½ di secondo. Ad ogni dimezzamento o raddoppiamento del tempo di scatto corrisponde un dimezzamento o raddoppiamento della luminosità della nostra fotografia.

ISO

La sensibilità ISO indica la sensibilità alla luce del sensore o della pellicola. Più è maggiore, più è sensibile, e di conseguenza più luminosa saranno le fotografie. I valori di ISO sono espressi come: 100, 200, 400, 800, 1600, 3200, ecc. Bisogna considerare però che aumentando il valore di ISO aumenta il rumore nella nostra fotografia. Per rumore si intende imperfezioni e sgranature presenti all’interno della fotografia, andando così a diminuire la qualità di quest’ultima.

Vediamo ore come utilizzare artisticamente questi valori:

APERTURA

L’apertura incide sulla profondità di campo, abbreviata PdC (o Depth of Field, DoF, in Inglese), è la distanza davanti e dietro al soggette che appare a fuoco. Una minore profondità di campo permetterà la messa a fuoco del solo soggetto, isolandolo da tutto ciò che sta davanti a lui e dallo sfondo. Un’impostazione del genere viene utilizzata in particolare per ritratti. Per ottenere una minore profondità di campo dovremo aprire il diaframma il più possibile, impostando valore di f/ minore (es. f/1.4, f/1.8…). Una maggiore profondità di campo invece permetterà la messa a fuoco di tutto ciò, o gran parte, che sta davanti e dietro al soggetto. Viene in genere utilizzata per panorami. Per ottenere maggiori profondità di campo è necessario chiudere il diaframma utilizzando valori di f/ alti (es. f/11, f/22, ecc).

 Manuale Fotografia   Esposizione

PdC Schema Manuale Fotografia   Esposizione

In alto una maggiore PdC con valori di f/ alti. Sotto una minore PdC con valore di f/ bassi.

 

DSC 05802 300x199 Manuale Fotografia   Esposizione

Scattando questa foto col diaframma completamente aperto si è potuto sfuocare lo sfondo, isolando e facendo risaltare così il nostro soggetto, la bicicletta. 50mm ISO500 1/50 sec f/1.4

TEMPO DI SCATTO

il tempo di scatto di permette di congelare o al contrario mostrare il movimento di un soggetto. Usando tempi di scatto corti (come ad es. 1/500 o oltre), è possibile stoppare il movimento di un atleta o di una macchina da corsa durante una gara, facendo cosi apparire il soggetto congelato.

tripod 150x150 Manuale Fotografia   EsposizioneAl contrario, tempi di scatto lunghi (es. 1/30, fino a più secondi) permettono di mostrare il movimento del soggetto nella nostra immagine, come ad esempio il movimento di una cascata o di alcuni ballerini durante uno spettacolo. In questo caso sarà però indispensabile l’utilizzo di un cavalletto, in quanto con tempi di scatto lunghi la nostra immagine verrà sfuocata se la macchina non sarà perfettamente immobile. Di regola è possibile scattare foto tenendo la propria macchina in mano a velocità pari a 1/”lunghezza focale”. Per esempio, se utilizziamo un obiettivo di lunghezza focale 50mm, potremo scendere fino a massimo 1/50 di tempo di scatto. Questa è solo una regola di base, infatti c’è chi riesce a ottenere fotografie a fuoco con tempi minori, ma è soggettivo.

ISO

Non esiste un vero e proprio uso artistico dell’ISO come può esistere per apertura e tempo di scatto. In linea di massima si suggerisce di utilizzare il valore di ISO il minore possibile. In genere si utilizza un valore 100 o 200 alla luce del sole, 400 se ci si sposta all’ombra e 800 all’interno. Dipende poi dalla situazione in cui stiamo scattando una fotografia e dovremo quindi regolarci di conseguenza.

DSC 0138 300x199 Manuale Fotografia   Esposizione
Foto sgranata a causa di un elevato valore ISO.

Per ora è tutto e spero che il concetto di esposizione sia più chiaro per voi. Vi rimando al prossimo tutorial in cui andremo a capire come regolare al meglio questi valori sulla nella nostra macchina fotografica per scattare fotografie correttamente esposte grazie all’utilizzo dell’esposimetro.

Grazie per aver visitato ManualeFotografia.

A presto

Marco B.

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