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Immagini HDR – Introduzione

Come accennato nel post di presentazione di Manuale Fotografia, sarà presente all’interno del sito una sezione dedicata alle Immagini HDR. Oggi si sente spesso parlare di questa tecnica fotografica, che viene applicata fondamentalmente in post produzione, combinando una serie di foto (con esposizioni differenti) per regolarne poi i valori di contrasto per ottenere risultati strabilianti, [...]

Come accennato nel post di presentazione di Manuale Fotografia, sarà presente all’interno del sito una sezione dedicata alle Immagini HDR. Oggi si sente spesso parlare di questa tecnica fotografica, che viene applicata fondamentalmente in post produzione, combinando una serie di foto (con esposizioni differenti) per regolarne poi i valori di contrasto per ottenere risultati strabilianti, non ottenibile nella fotografia convenzionale.

Tecnicamente… in breve!

Iniziamo con la parte più “noiosa”, ossia vediamo di cosa si tratta tecnicamente. Prometto che non mi dilungherò troppo ma un pò di teoria prima di passare alla pratica è sempre utile. La gamma dinamica, espressa in rapporto, dell’occhio umano è di 10.000:1, mentre il sensore di una buona fotocamera digitale può raggiungere solamente 1000:1. é quindi facile comprendere che l’occhio umano è capace di interpretare una gamma di luminosità di gran lunga maggiore di una macchina fotografica. Con l’HDR possiamo quindi fare in modo che le nostre immagini abbiamo una gamma dinamica maggiore (High Dynamic Range appunto). Si pensi inoltre che un file .jpg riproduce un immagine a 8 bit, un file RAW raggiunge 16 bit… un immagine HDR è invece 32 bit. Bisogna però precisare che l’immagine che otterremo alla fine del nostro processo sarà comunque un immagine Low Dynamic Range, in quanto non esiste computer, fotocamera, o altro apparecchio in grado di leggere una vera immagine HDR. Dovremo quindi rendere quest’ultima leggibile! Ma questo lo vedremo successivamente. Lo so probabilmente non sarò stato chiarissimo, ma come lo si può essere con certi argomenti?!?! Cmq tranquilli, al fine di ottenre ottimi risultati non è fondamentale comprendere tutti questi numeri e termini di altri pianeti.

Attrezzatura Necessaria

Una qualsiasi macchina fotografica con cui possiamo scattare la stessa immagine a diversi livelli di esposizione (da 3a 7 livelli differenti). E’ possibile quindi farlo con una qualsiasi reflex, ma anche con alcune compatte più avanzate. Infatti per ottenere questo risultato potremo utilizzare la funzione di Bracketing se la nostra macchina ne dispone è semplicemente variare il tempo di scatto. Perchè il tempo di scatto? Perchè variando l’apertura di diaframma otterremo diversi livelli di profondità di campo; variando invece L’ ISO, aumentandola da uno scatto all’atro, andremo ad avere disturbo nelle nostr immagine. Io in genere utilizzo il modo A (Priorità Apertura Diaframma) con bracketing attivato. Imposto quindi l’apertura del diaframma, il valore ISO il più basso possibile e la fotocamera pensa a regolare il tempo di scatto per ottenere le tre diverse esposizioni.

E’ vivissimamente consigliato l’utilizzo di un cavalletto, così che le tre esposizioni siano perfettamente identiche, evitanto cosi effetti “fantasma” una volta unite le 3 fotografie. E’ inoltre utile nel caso dovremo scattare con tempi lunghi per evitare movimenti e sfocature. E’ consigliato inoltre, come sempre quando si usa un cavalletto, l’utilizzo di un telecomando, ma non è obbligatorio, nel caso non ne disponiate potete usare l’autoscatto ritardato. Dovrete solo avere un pò più di pazienza.

 Immagini HDR   Introduzione

Un computer per elaborare l’immagine… c’era bisogno di scriverlo?!

Software Necessari

Per la post produzione, e trasformare le nostre tre fotografie in una favolosa immagine hdr avremo bisogno di particolari software. abbiamo diverse possibilità. La scelta migliore è utilizzare Photomatix Pro, un software dedicato esclusivamente all’elaborazione di immagini HDR. Potete visitare il sito del produttore e scaricare una versione di prova (e nel caso acquistarlo successivamente a 99 dollari) QUI. Potrete altrimenti (e probabilmente già lo possedete) utilizzare Photoshop. Infatti il famoso programma di elaborazioni immagini possiede al suo interno una funzione per la creazione di immagini HDR. Il risultato è leggermente differente da Photomatix, ma è comunque ottimo. Potrete però scaricare il plugin di Photomatix per Photoshop (Tone Mapping Plug-In for Photoshop), ottenendo cosi gli stessi risultati che otterreste col software dedicato.

Per ora è tutto e vi rimando al prossimo tutorial in cui impareremo a scattare fotografia appositamente per essere elaborate in Photomatix e Photoshop per generare esaltanti immagini HDR. Vi lascio con qualche link dove potrete godervi un pò di Immagini HDR per potervi fare un idei dei risultati ottenibili.

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Colin Smith – Fondatore di www.photoshopcafe.com

 

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